Un dente che emerge dalla mascella

Il narvalo, Monodon monoceros, è un cetaceo artico. La celebre zanna è un dente allungato, solitamente quello sinistro della mascella superiore, non un corno sulla fronte. È soprattutto una caratteristica maschile, ma NOAA documenta eccezioni: femmine con zanna, maschi senza e individui con due. La sagoma più nota aiuta a riconoscerlo, senza descrivere ogni narvalo.

Più funzioni possibili

NOAA descrive la zanna come un carattere sessuale secondario maschile, legato alla valutazione sociale e forse alla scelta del partner. La letteratura scientifica considera anche una possibile funzione sensoriale. Queste spiegazioni non devono necessariamente escludersi: una struttura può servire negli incontri sociali e interagire con l’ambiente. Definirla soltanto un’arma, un termometro o un arpione comunica più certezza di quanta ne sostengano le prove.

Che cosa hanno ripreso i droni

Uno studio pubblicato su Frontiers in Marine Science nel febbraio 2025 ha analizzato incontri nell’Alto Artico canadese. I ricercatori hanno filmato narvali che inseguivano pesci e usavano la zanna per colpirli, manipolarli e modificarne i movimenti. Alcune azioni erano associate all’alimentazione; altre sono state interpretate come esplorazione e probabile gioco. La cautela è essenziale: si interpreta il comportamento, senza conoscere direttamente i pensieri dell’animale. Non significa nemmeno che tutti i narvali caccino sempre in questo modo.

Guardare oltre la zanna

Il narvalo ha testa arrotondata, corpo maculato e nessuna pinna dorsale. NOAA descrive anche l’alimentazione per suzione, che aiuta a non immaginare la zanna come uno spiedo per ogni pasto. Quando osservi un’immagine, guarda dove emerge il dente e la forma del corpo. Il tratto spettacolare è reale, ma l’animale è più variabile e il suo comportamento meno conosciuto di quanto suggerisca un soprannome accattivante.